Nuove Regole per Affitti Brevi e Turistici

Nuove Regole per Affitti Brevi e Turistici

Con l’entrata in vigore della legge n. 191/2023, sono state definite le nuove regole per gli affitti brevi e turistici. Al centro di queste disposizioni c’è l’istituzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), un elemento cruciale per tutte le unità immobiliari destinate a locazioni per scopi turistici o brevi, nonché per le strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere. Vediamo insieme i principali punti di questa importante normativa.

  1. Cos’è il Codice Identificativo Nazionale (CIN)?

Il CIN è un codice univoco assegnato alle unità immobiliari ad uso abitativo destinate a locazione turistica o breve. Il Ministero del Turismo è responsabile della sua assegnazione tramite una procedura automatizzata. Questa iniziativa mira a garantire la concorrenza e la trasparenza nel mercato, coordinando le informazioni a livello statale, regionale e locale.

  1. Obblighi per Proprietari e Gestori

Chiunque gestisca in forma imprenditoriale l’attività di locazione turistica o breve dovrà presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune in cui si svolge l’attività. Questo obbligo si estende anche a chi dedica più di quattro immobili per la locazione breve in ciascun periodo d’imposta.

  1. Dichiarazioni e Sicurezza

Il locatore deve presentare un’istanza telematica con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i dati catastali dell’unità immobiliare. Inoltre, la dichiarazione dovrà certificare la presenza di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili, monossido di carbonio e estintori conformi alla normativa. Gli imprenditori devono garantire anche il rispetto dei requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla normativa vigente.

  1. Sanzioni per la Violazione delle Norme

Il mancato rispetto delle disposizioni sulla registrazione del CIN e degli altri obblighi previsti dalla legge sarà sanzionato. Ad esempio, il titolare di una struttura turistico-ricettiva priva di CIN o chi concede in locazione unità immobiliari senza il codice sarà soggetto a pesanti sanzioni pecuniarie, che variano in base alle dimensioni della struttura o dell’immobile.

  1. Coinvolgimento dell’Amministrazione Finanziaria

L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza collaboreranno per effettuare analisi del rischio volte a identificare soggetti da sottoporre a controllo che concedono in locazione unità immobiliari prive di CIN. Questo è parte integrante degli sforzi per contrastare l’evasione fiscale nel settore degli affitti brevi e delle locazioni turistiche.

  1. Impatto sulla Cedolare Secca

Da non sottovalutare è l’impatto fiscale sugli affitti brevi, con la cedolare secca che è stata portata al 26% come previsto nella Legge di Bilancio 2024.

In conclusione, l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale e le regole dettagliate per gli affitti brevi e turistici sono un passo significativo verso la regolamentazione e la trasparenza del mercato immobiliare. Proprietari, gestori e intermediari dovranno adeguarsi a queste nuove normative per evitare sanzioni e contribuire a un settore più equo e sicuro.

 

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